24 ore a Parigi
Un giorno a Parigi rappresentasempre anche un viaggio culinario. La colazione normalmente consiste in un i caffè e una baguette, meglio se appena sfornata. Ci sono panetterie e pasticcerie ovunque e non è facile scegliere. Molto raccomandabili sono Pierre Hermé (Da provare i biscotti agli amaretti fatti di mandorle!), Poilâne, o le filiali di Maison Kayser.
Dopo una buona colazione reggiungiamo la nostra prossima destinazione, il simbolo icona della città, la Torre Eiffel. Per salire si deve aspettare un bel po’, ma chi crede che la vista ricompensi la lunga attesa, sbaglia. Il vero intenditore si mette proprio in mezzo alla piattaforma e guarda in alto. In questo modo si può vedere al meglio l’imponente torre in tutta la sua grandezza. La nostra prossima prossima destinazione è l’Arco di Trionfo dove inizia anche il maestoso viale Champs-Élysées. Accanto a tanti negozi griffati c’è anche una filiale di Ladurée che è molto frequentata (nota per i biscotti amaretti). Un’altra icona della città è rappresentata dall’entrata principale del Museuo del Louvre, la Piramide Louvre. Nel Louvre vi aspetta il sorriso più affascinante e famoso in tutto il mondo della Mona Lisa, ma prima dovrete mettervi in cosa e aspettare s (risparmia tempo comprando i biglietti online sul sito web del Louvre e/oppure usa le entrate secondarie).
Per un pranzo veloce vi raccomandiamo la catena francese Cojean. Un’alternativa ai McDonalds, molto frequentata dai parigini, che offre quiche fresche, insalate e panini. Un’altra alternativa è il reparto gourmet nell’emporio Galeries Lafayette. Durante i mesi estivi i caffè offrono la possibilità di sedersi sulle terrazze del tetto da cui si gode un’ottima vista. Ma il panorama più bello lo offre la basilica del Sacro Cuore nel quartiere artistico Monmatre. Da qui si può davvero vedere tutta la città, compresa la Torre Eiffel!
Vi raccomandiamo l’albergo Mama Shelter, disegnato da Philippe Starck con WLAN gratuita. Molto vicino all’albergo si trova il famoso Cimitero di Père-Lachaise dove si possono visitare le tombe di Jim Morrison, Edith Piaf e Marcel Proust. Vi consigliamo di cenare in una Brasserie, da Bofinger o da Train Blue, un ristorante vicino alla stazione un po’alternativo. Tutti e due non sono molto economici. Chi vuole spendere meno e mangiar bene, dovrebbe visitare il quartiere giapponese intorno alla Rue Sainte Anne o il quartiere ebraico le Marais. Qui si trovano tanti piccoli bar dove trascorrere una serata simpatica.
Un po’ fuori dal centro si trova lo Zentih, una sala polifunzionale dedicata a eventi e concerti di star internazionali della musica pop e rock. Chi ama ballare dovrebbe dire addio a Parigi trascorrendo l’ultima notte al Club Rex. Un’altra delizia per ogghi e per il palato vi aspetta la mattina seguente all’ Île de la Cité, una piccola isola in mezzo alla Senna, dove ci sono la cattedrale di Notre-Dame di Parigi e il caffè Berthillion, molto famoso per il suo eccellente gelato al cioccolato.