La Spagna è il paradiso degli eccentrici.
Barcellona è la figlia ribelle della Spagna. La prima emozione che questa città, refrattaria al sole cocente, suscita nel visitatore, coincide con la prima volta che senti parlare Catalano invece che Castigliano (Spagnolo).
La Sagrada Famiglia, chiesa mai completata, ne è un ulteriore prova. Al contrario dei capolavori Gotici che si trovano a Madrid o a Siviglia, la Sagrada Famiglia assomiglia ad un castello di sabbia bagnata.
Il suo architetto, l’artista iconoclasta Antonio Gaudì, ha lasciato altri suoi segni nella città, come il suo fantasmagorico, plurifotografato Parco Guell.
Certamente Gaudì non fù l’unico artista di Barcellona. In città, infatti, si possono trovare ovunque i lavori artistici di Picasso, dai suoi schizzi risalenti al periodo da studente sino alle sue opere finali più conosciute.
Lo spirito di inventiva che caratterizza questa città dallo stile stravagante recentemente si è sviluppato anche nella creatività culinaria che ha portato ad uscire fuori dagli schemi della cucina tradizionale.
Se ti rechi nei luoghi dove si preparano fantasiose pietanze potrai assaggiare mousse, dolci e deliziose composizioni dello chef.
L’ultimo paradosso di Barcellona è che, nonostante le sue idiosincrasie, resta una vera città spagnola. La “siesta” è rigorosamente rispettata, e le tipiche serate barcellonesi cominciano alla maniera tradizionale, con un tramonto che avvolge la Rambla. I pasti vengono sempre consumati tardi e la vita notturna dura sino all’alba.
La vitalità non convenzionale di Barcellona metterà alla prova le tue conoscenze sulla cultura spagnola, e questo rappresenta un buon motivo per andarci.




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