Die Korsarenstadt lebt von ihrer ruhmreichen Vergangenheit
Die nach dem Zweiten Weltkrieg vollständig und authentisch wieder aufgebaute Hafen- und Korsarenstadt (52 000 Ew.) an der Côte d'Armor (Bretagne) ist die ideale Kulisse für Abenteuerfilme. Beim Rundgang auf den Wällen, vor sich das Meer, kann man sich leicht in die Piratenzeit zurückversetzt fühlen. St-Malo lebte aber auch ganz legal von Seefahrt und Seehandel, seine Reeder gelten als die ersten bretonischen Kapitalisten. Die Museen der Stadt lassen die Vergangenheit wieder aufleben. Im Château liegt das Musée d'Histoire de la Ville, das die abenteuerliche Vergangenheit der Seehandelsund Korsarenstadt lebendig werden lässt. Ein großartiges Aquarium ist Mystères de la Mer, http://www.aquariumst-malo.com, Sommer tgl. 9-20, sonst 10-18.30 Uhr. Im Vorort St-Servan befindet sich das interessante Musée International du Long Cours Cap-Hornier, das den Kap-Hoorn-Fahrern gewidmet ist (beide tgl. 10-12 und 14-18 Uhr, im Winter Mo geschl.). Empfehlenswertes Hotel im alten Stadtkern: Cité, 41 Zi., 26, rue Ste-Barbe, Tel. 02 99 40 55 40, Fax 02 99 40 10 04, http://www.hotelcite.com, €
Saint-Malo Reiseführer von Marco Polo country guide
Saint-Malo (in bretone Sant-Maloù, in gallo Saent-Malo, in italiano antico San Malò) è un comune francese e una sottoprefettura (arrondissement di Saint-Malo), capoluogo di due cantoni (nord e sud) del dipartimento francese Ille-et-Vilaine, nella regione della Bretagna.
È una città balneare famosa, ricca di eventi soprattutto estivi, e attira turisti in maniera crescente (maggiormente inglesi, tedeschi, olandesi).
È una città costiera, fortificata con una cintura di bastioni. Il suo porto sbocca sul Canale della Manica e il suo litorale è tra quelli francesi il maggiormente esposto al fenomeno delle maree (l'ampiezza supera i 10 metri).
Gli abitanti di Saint-Malo si chiamano "maluini", in francese: malouins. La lingua bretone, che fa parte delle lingue celtiche, non è mai stata parlata. Invece, la lingua che si usava era il gallo, ovvero un dialetto neolatino della parte est della Bretagna. Sia il gallo, sia il bretone si possono studiare oggi nelle università bretoni.Saint-Malo deve il suo nome a un monaco gallese, Mac Low, sbarcato nella penisola di Aleth (o Alet) nel VI secolo per evangelizzare il paese, e diventato vescovo di Aleth.La città di Aleth, all'epoca gallo-romana, era la sede della Legione di Marte e fu distrutta nel V secolo dagli Alani e dai Sassoni. È vicino a questa penisola di Aleth che è stata fondata nel XII secolo la città di Saint-Malo su un isolotto roccioso.
Aperta al commercio marittimo fin dal Medio Evo, Saint-Malo si è poco a poco fatta notare come la più famosa città corsara. I corsari lavoravano al conto del re (alla differenza dei pirati, che lavoravano per conto loro). Erano in possesso di un documento ufficiale che legalizzava la loro attività per combattere contro i nemici, e dovevano rispettare scrupolosamente le regole di guerra, altrimenti erano considerati come pirati. In quel periodo, il più grande nemico di Saint-Malo fu l'Inghilterra. Si può notare ancora oggi l'esempio del grande corsaro Surcouf, la cui statua eretta a Saint-Malo, indica con il dito la direzione dell'Inghilterra, terra nemica da combattere.
Nel 1534, il re francese Francesco I incarica il malouin Jacques Cartier di navigare fino alla Cina, per trovarci delle ricchezze. Però, il navigatore, sulla sua strada scopre il Canada, e ne prende il possesso in nome del re di Francia.
Nel XVI secolo, Saint-Malo si apre maggiormente al commercio marittimo con la Spagna e l'Inghilterra; numerosi pescatori partono alla volta delle coste di Terranova (vicine al Canada) per pescare il merluzzo, facendo di Saint-Malo una grande città di pescatori.
Saint-Malo diventa molto ricca nel XVII secolo, un periodo in cui i corsari controllano il traffico marittimo del Mare del Sud, e quello delle Indie Orientali. Saint-Malo diventa uno dei principali importatori del denaro sud-americano in Francia.
Il nome argentino dell'arcipelago delle isole Falklands (Islas Malvinas) deriva dal fatto che i primi coloni provenivano da Saint-Malo.
Per fare smettere la Guerra di successione in Spagna e portare la pace in Europa, la Francia e l'Inghilterra firmano il Trattato di Utrecht nel 1713. Questo trattato annuncia però la fine della prosperità di Saint-Malo.Nel corso del XIX secolo, Saint-Malo non riesce ad arricchirsi, nonostante la sistemazione di darsene e di ferrovie.
Sarà ormai in altri settori che Saint-malo si farà notare: grandi scrittori come Chateaubriand e Lamennais, originari di Saint-Malo, elogiano la loro città nella letteratura.
All'inizio del XX secolo, si sviluppa il turismo culturale e balneare della città.
Purtroppo, Saint-Malo viene distrutta quasi interamente dai bombardamenti americani durante la Seconda guerra mondiale (agosto 1944). Alla Liberazione, la città viene ricostruita, rispettando l'architettura del passato. Il porto diviene più moderno.
Nel 1967, Saint-Malo (l'attuale centro della città, chiamato Intra-Muros) annette le città vicine Saint-Servan e Paramé. Negli anni a seguire altre piccole città sono annesse, che sono divenuti i quartieri periferici di Saint-Malo.Luoghi da vedere:La cattedrale di Saint-Malo, dedicata a San Vincenzo di Saragozza
La tomba Chateaubriand sull'île du Grand Bé.
La torre "Quic-en-Groigne" (nel castello)
Le mura gallo-romane di Alet
La Tour Solidor, dedicata ai lunghi viaggi
La base tedesca della Cité
Il castello costruito dai duchi di Bretagna col museo di Storia ricreato da Dan Lailler
I bastioni della ville close
L'Hôtel d'Asfeld, ultimo palazzo di armatori conservato dopo la guerra
Il Fort-National
Il fort du Petit Bé
Le Rochers sculptés, nella frazione di Rothéneuf(testo tratto da Wikipedia)